BONUS FACCIATE O ECOBONUS?

Bonus facciate, Ecobonus, Sisimabonus … quale sarà la scelta corretta?

Naturalmente molto dipende dalle condizioni specifiche del fabbricato e dalle priorità da valutare, ma almeno in via preliminare, possiamo fare qualche considerazione utile per chiarire le possibilità ed i relativi pro e contro. Tuttavia possiamo già anticipare che, se le facciate sono da rifare, la riqualificazione energetica è d’obbligo.

Se le facciate sono da rifare, la riqualificazione energetica è diventata un “MUST”

Nel caso ci si trovi nella necessità di intervenire sulle facciate di un edificio condominiale, si ha la possibilità di scegliere diverse opzioni di intervento con relativa gestione economica del lavoro.

La sintesi riportata di seguito ha l’obiettivo di aiutare a chiarire le possibilità in essere, tuttavia la semplificazione è d’obbligo poiché per ogni intervento e relativa descrizione, sarà necessario individuare le voci che potranno essere inserite nelle diverse agevolazioni (Bonus Facciate, Ecobonus, BE2 ecc.). Oltre alle restanti voci che comunque potranno essere portate in detrazione come “interventi su edifici esistenti” al 50%.

Tutte le percentuali riportate sono di sintesi, definito il tipo di intervento si potranno identificare i relativi capitoli di spesa e chiedere preventivi ad hoc.

 

a) INTERVENTO CON BONUS FACCIATE

Spesa prevista per l’intervento (1*) = 100  –> spesa condominio a fine lavori (2*) = 100

Tra 10 anni à condominio avrà speso 10 (recuperato 90 con detrazioni fiscali)

N.B. 1* Intervento = solo su parti opache delle facciate visibili dalla strada

N.B. 2* Ad oggi non è consentita la cessione del credito

 

a1) INTERVENTO CON ECOBONUS

Spesa prevista per l’intervento (1*) = 100  –> spesa condominio a fine lavori (2*) = 100

Tra 10 anni –> condominio avrà speso 30 (recuperato 70 con detrazioni fiscali  3* )

N.B. 1* Intervento può interessare tutte le facciate e/o la copertura, le pareti verso il vano scale e il solaio sulle cantine, eventualmente anche i serramenti.

N.B. 2* Nel caso in cui il condominio non desideri avvalersi di cessione del credito, tale facoltà è demandata al singolo.

N.B. 3* La percentuale potrà essere anche del 75 nel caso si abbia un miglioramento medio dell’involucro anche in regime estivo, condizione molto più difficile da ottenere che non si considera in via preliminare.

 

b) INTERVENTO CON ECOBONUS E CESSIONE DEL CREDITO

Spesa prevista per l’intervento (1*) = 100  –>  spesa condominio a fine lavori  (2*) = 50

Dalla fine lavori –> condominio risparmierà sulle spese di riscaldamento

N.B. 1* Intervento può interessare tutte le facciate e/o la copertura, le pareti verso il vano scale e il solaio sulle cantine, eventualmente anche i serramenti.

N.B. 2* Il valore è puramente indicativo poiché la spesa necessaria per il finanziamento dipende dalla tipologia di incarico e dalla società che lo gestisce, in questo caso si considerano i costi finanziari per la cessione del credito pari a circa il 20%  per detrazioni al 70% (esempio precedente).

c) INTERVENTO CON ECOBONUS, CESSIONE DEL CREDITO E BANDO BE2

Spesa prevista per l’intervento (1*) = 100   –> spesa condominio a fine lavori (2*) = 40

Contributi a fondo perduto (2*) dal Comune di Milano = 20

Detrazioni fiscali per riqualificazione energetica dei condomini, detratte la spese per la cessione del credito  = 50 % calcolate sull’importo rimanente escludendo quanto rimborsato con il BE2

Dalla fine lavori –> condominio risparmierà sulle spese di riscaldamento

N.B. 1* Intervento può interessare tutte le facciate e/o la copertura, le pareti verso il vano scale e il solaio sulle cantine, eventualmente anche i serramenti.

In ogni caso, per partecipare al BE2 occorre effettuare una riqualificazione energetica che interessi una superficie maggiore del 40% di tutte le superfici di involucro (es. facciate)

N.B. 2* Il contributo è riferito esclusivamente alle opere finalizzate alla riduzione del fabbisogno energetico dell’involucro e verrà versato al condominio al termine dei lavori.

Nel caso si preveda la realizzazione di una copertura verde, il contributo sarà del 30%.

Ricordiamo ancora che…

La sintesi riportata di seguito ha l’obiettivo di chiarire le possibilità in essere, tuttavia la semplificazione è notevole poiché per ogni intervento e relativa descrizione, sarà necessario individuare le voci che potranno essere inserite nelle diverse agevolazioni (Bonus Facciate, Ecobonus, BE2 ecc.).

Oltre alle restanti voci che comunque potranno essere portate in detrazione come “interventi su edifici esistenti” al 50%.

Infine, tutte le percentuali riportate sono di sintesi, identificato il tipo di intervento si potranno identificare i relativi capitoli di spesa e chiedere preventivi ad hoc.

Last but not least

Poiché  è interesse della PPAA operare in direzione di una generale riduzione dei consumi e delle immissioni di CO2 dovute agli impianti di riscaldamento, gli interventi più vantaggiosi sono quelli che portano alla riduzione del fabbisogno energetico.

Oltre a questo aspetto sottolineiamo che

  • tutti gli interventi puramente di manutenzione e “restauro” delle condizioni attuali dell’edificio portano solo ad un maggiore decoro della costruzione;
  • gli interventi di miglioramento dell’efficienza, a fronte di un maggiore impegno economico iniziale (mitigato dalle agevolazioni fiscali ed incentivi) comporteranno in seguito la riduzione della spesa per il riscaldamento, il miglioramento delle condizioni di comfort interne ai locali, la rivalutazione delle unità immobiliari rispetto alle altre presenti in zona;
  • l’Amministrazione Comunale da anni cerca di agevolare gli interventi di riqualificazione energetica e di edificazione a basso consumo, le nuove direttive introdotte nel PGT prevedono monetizzazioni per compensare le emissioni di CO2 in eccesso: per ora l’obiettivo è rivolto alle nuove costruzioni, ma non è escluso che in futuro questi provvedimenti possano essere estesi anche agli edifici esistenti.
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