LA SOSTENIBILE BELLEZZA DEL COMFORT

Monitoriamo la situazione

 

Il primo approccio

“…Buongiorno, ho acquistato un edificio da ristrutturare, vorremmo migliorare anche l’aspetto energetico… ”

Così è inizata la nostra conoscenza: da una parte noi, consulenti e poi anche progettisti, dall’altra committenti informati e lungimiranti.

Come sempre il primo periodo è stato di reciproca conoscenza, poi si è stabilito un rapporto di fiducia ed equilibrio.

Così ogni scelta è scaturita da un confronto costruttivo finalizzato alla valorizzazione dell’edificio, una casa monofamiliare di inizio novecento, e all’insegna della sostenibilità energetica ed economica .

Quale risultato?

La progettazione ha coinvolto l’intera costruzione: il rinnovo degli spazi interni ed esterni, la realizzazione di un piccolo ampliamento, la riqualificazione di tutto l’involucro, l’installazione di nuovi sistemi impiantistici.

A fine lavori tutti soddisfatti, progettisti e committenti, poichè il  salto di classe dalla G alla A4 è stato importante.

Ma questo non è tutto, a noi interessa far capire cosa significa vivere all’interno dell’edificio riqualificato.

Per questo abbiamo proposto una campagna di monitoraggio delle condizioni interne, che è stata accettata con interesse dalla committenza.

Il monitoraggio

Per più di un anno abbiamo rilevato i dati di temperatura e umidità relativa dell’aria, con l’ausilio di rilevatori installati ad ogni piano abitato. 

I risultati sono stati confrontati con  l’esperienza riportata dai committenti, con le spese di gestione  e con i dati di produzione dell’impianto fotovoltaico.

Le rilevazioni, effettuate con cadenza di due ogni ora, sono state analizzate mensilmente e infine valutate su base semestrale.

“Tutto merito del cappotto?”

I dati raccolti descrivono le condizioni interne di benessere, esattamente come percepite da chi abita nella costruzione.

In particolare, la temperatura media interna ai locali  si attesta attorno ai 21° durante il periodo di riscaldamento ed ai 25° nel periodo estivo.

Ed anche i valori di umidità relativa sono adeguati in entrambe le situazioni.

Tutto merito del cappotto?  In gran parte, ma non solo. 

La coibentazione di pareti, solai e copertura ha comportato un’importante riduzione del fabbisogno energetico.

Ma abbiamo compiuto una ulteriore scelta fondamentale: abbandonare il gas.

Produrre energia 

Poichè il progetto comprende un piccolo ampliamento, è stato necessario installare un impianto fotovoltaico.

Abbiamo trasformato questa “imposizione” data dalla normativa in un valore aggiunto, mediante l’installazione di sistemi impiantistici alimentati solo con energia elettrica.

L’analisi dei dati di monitoraggio evidenzia che la quantità di energia elettrica prodotta – autoconsumata o eventualmente accumulata – è stata tale da coprire il fabbisogno globale per 8 mesi ogni anno.

Quanto costa o quanto vale?

Concretamente, questo ha portato una spesa annua di 5 €/mq per illuminazione, riscaldamento, raffrescamento e produzione a.c.s.

Da un lato la corretta progettazione del sistema edificio/impianto pone solide basi per il mantenimento delle condizioni di benessere interno.

Dall’altro il risultato finale ed costi di gestione dipendono molto dall’utente, ovvero chi abita effettivamente l’edificio. 

La conduzione dell’immobile

Molto dipenderà quindi dalle abitudini della committenza: dall’attenzione con la quale l’edificio sarà gestito, dalla valorizzazione delle caratteristiche architettoniche e di involucro, e dalla regolazione dei sistemi impiantistici. 

Per questo preferiamo sempre accompagnare la Committenza durante la conoscenza iniziale dell’edificio e nei primi anni di utilizzo.

 

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