NUOVO BANDO BE2: A MILANO LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA … SI PUÒ’ FARE!

CERCHIAMO INSIEME DI SUPERARE IL DRAMMA CAPPOTTO – PARAPETTO – FORO FINESTRA

 

Scrivendo della campagna Enea “mettiamoci il cappotto” avevamo già accennato alle nuove possibilità date dalle detrazioni fiscali in materia di risparmio energetico; oggi l’argomento è di forte attualità grazie alla pubblicazione di un nuovo bando di finanziamento.
BE2 è il bando “finalizzato a promuovere ed agevolare interventi su interi edifici esistenti, volti al miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto” con il quale il Comune di Milano mette a disposizione, da maggio 2018 al 31/12/2020, complessivamente poco più di ventitré milioni euro.

La premessa indispensabile per qualsiasi valutazione è una seria diagnosi energetica del sistema edificio/impianto.

Questa fase di lavoro è fondamentale perché comprende l’analisi dettagliata delle condizioni dell’immobile, la “modellazione” dell’edificio come esistente e la simulazione dell’intervento di riqualificazione richiesto o ritenuto più idoneo. Comparando i risultati ottenuti con i consumi reali e quelli stimati “post intervento”, è possibile trarre opportune valutazioni ed effettuare scelte di intervento concrete.

Dal punto di vista amministrativo/procedurale, con la diagnosi energetica si ottengono i valori di base – da inserire in qualsiasi protocollo di lavoro – per la richiesta di incentivi ed agevolazioni fiscali. Ma soprattutto, il risultato della diagnosi energetica mette in condizioni di effettuare scelte più opportune in funzione degli obiettivi prefissati; e questo dal punto di vista del risparmio energetico, della valorizzazione dell’immobile, delle disponibilità di investimento e del miglioramento del comfort interno.

Nel caso del bando BE2 la riqualificazione può interessare il solo involucro (o involucro e impianto) con un contributo massimo pari al 15% della spesa da sostenere, con un aumento sino al 20% nel caso si realizzi un tetto verde; oppure il solo impianto con un contributo massimo del 5%.

Le eventuali detrazioni fiscali riconosciute dallo Stato saranno calcolate sull’importo eccedente il contributo del bando.
In seguito alla diagnosi avremo così individuato le modalità di intervento, e la modellazione verrà ulteriormente sviluppata con il progetto esecutivo, i dettagli costruttivi e la presentazione dei titoli abilitativi. Tutto quanto descritto dovrà integrare la descrizione lavori, necessaria per la gara d’appalto. Definito il contratto e quindi i costi per l’esecuzione delle opere, sarà possibile predisporre tutta la documentazione da presentare per la richiesta del contributo a fondo perduto.

Entro i successivi 30 giorni si otterrà dai preposti uffici comunali la conferma dell’avvenuta prenotazione dei fondi relativi alla pratica. La somma verrà accreditata direttamente sul conto corrente della proprietà (o del condominio) al termine dei lavori, in seguito alla presentazione della documentazione finale (certificazioni di conformità ed energetica, copia delle fatture, asseverazioni). I controlli saranno di tipo amministrativo/documentale per ogni pratica, effettuati a campione per la verifica della regolarità dei lavori eseguiti.

A fronte di tutti i vantaggi offerti dalla legislazione nazionale e locale, i sogni (di proprietari e condomini) rischiano di infrangersi su questioni tecniche: come risolvere il risvolto dell’isolante sulla mazzetta delle finestre, oppure sul parapetto del balcone?…

Costruire ex novo edifici energeticamente efficienti comporta il dover risolvere nodi strutturali e ponti termici, liberi di effettuare opportune scelte e soluzioni. Con la riqualificazione degli edifici esistenti questa libertà viene meno: siamo vincolati a forma, orientamento, tecniche costruttive e soluzioni di dettaglio predefinite.
E’ in questi casi che, supportati da una intensa forza di volontà, si possono scatenare l’estro e la competenza del professionista.

Partiamo dall’assunto che, superata la fase di diagnosi, per affrontare il progetto esecutivo è indispensabile occuparsi dei dettagli, in particolare di quelli più complessi: non possiamo affrontare un intervento di coibentazione senza occuparci principalmente del foro finestra, delle solette dei balconi e dei parapetti.

Il disegno del dettaglio costruttivo, la modellazione “agli elementi finiti”, la descrizione delle lavorazioni necessarie ha una valenza fondamentale sia per i costi di realizzazione, sia per la buona riuscita dell’intervento. Ma con tranquillità possiamo affermare che ormai esistono mezzi e competenze per risolvere le spinose questioni. Purché vengano affrontate nei tempi giusti e con i criteri del caso.

Ricordiamo che spesso, pur nel rispetto della sostenibilità economica, gli interventi di riqualificazione energetica offrono anche l’opportunità di un rinnovamento estetico dell’edificio: nuova pelle, nuovo stile e nuovi sistemi di ombreggiamento, oltre a protezione da calore e rumore.

Insomma, non solo vincoli ma opportunità. Cogliamole!

Immagine tratta dal sito http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/ambiente/energia/bando_be2

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.